venerdì 15 dicembre 2017

CHI CREÒ IL TAROCCO DI MARSIGLIA?

di Alejandro Jodorowsky
copyright © Alejandro Jodorowsky

Benché abbiamo precedentemente scritto che nessuno sapesse chi li aveva creati, né dove, né quando, ci sembra tuttavia necessario porre questa precisazione, non altro che per prevedere un inizio di risposta alla domanda stessa. Il tempo necessario alla creazione di un’opera così monumentale, alla riunione di queste conoscenze enciclopediche ed a questo livello di coscienza è tale che un uomo solo non avrebbe potuto realizzarlo nemmeno in trecento anni di lavoro quotidiano.
O si accetta che si tratta di un libro rivelato (e questo per uno spirito religioso equivarrebbe a dire “creato” da Dio), o si arriva alla conclusione che può essere l’opera soltanto di un gruppo di uomini che lo realizzò attraverso numerose generazioni, o come affermano alcuni alchimisti, che l’autore fu un individuo che visse molti secoli.
Indipendentemente dalla teoria adottata, è necessario capire che fu costruito nel segreto di centinaia di anni. Perché tale segreto e tale lavoro? I Tarocchi di Marsiglia sono l’opera di uno spirito superiore, individuale o collettivo. Quest’entità che possedeva una conoscenza matematica, geometrica, scientifica ed architetturale, infinitamente superiore a quella della sua epoca (è interessante notare che i I Tarocchi di Marsiglia sono il precursore, con alcuni secoli di anticipo, della psicanalisi e che rispondono perfettamente al codice genetico), che sfida il tempo, lavorò senza sosta per mettere al mondo un insegnamento che doveva essere anonimo. Atto d’amore senza precedenti!
Per produrre gradualmente un cambiamento delle mentalità e sviluppare le sue potenzialità, i Tarocchi potevano essere soltanto uno strumento senza epoca storica, senza nazionalità e non appartenere a nessun insegnamento dottrinale conosciuto. Doveva essere un sistema completo suscettibile di illustrare e risvegliare, senza nessun riferimento agli altri sistemi. Non doveva essere né alchemico (non esistevano già abbastanza trattati d’alchimia?), né astrologico (non si insegnava questa scienza all’università?), né cabalistico (l’alfabeto ebraico e la Torah non vi bastavano?), né un’interpretazione dei vangeli (gli apostoli non avevano abbondantemente spiegato gli insegnamenti del Cristo?).
I Tarocchi di Marsiglia sono un messaggio inviato dal fondo dei secoli, libero da ogni limite, allo scopo di diventare la chiave dell’Arcano Unico (Arcana in latino: mistero o segreto) che altro non è che la COSCIENZA. Oggi, direttamente o no, milioni di persone sono entrate in contatto con i Tarocchi. Ben presto i Tarocchi diventeranno alleato indispensabile della medicina, in particolare della psicanalisi. Influenzeranno l’ARTE UMANA che porta all’ARTE SACRA. Svilupperanno l’Intuizione collettiva consentendo di utilizzare le sue potenzialità parapsicologiche.
I Tarocchi di Marsiglia, senza autori precisi né radici geografiche, storiche e ideologiche, si collocano nella LIBERTA’ INFINITA della Coscienza e rifiutano le religioni e i templi che si potrebbero praticare o innalzare nel loro nome. Sono solo uno strumento umile e grandioso al servizio del Cosmo. La venerabile entità propone che ciascuno di noi diventi uno dei creatori dei Tarocchi. Ci propone una struttura che dobbiamo popolare e abitare e ci consente così di collaborare a questa Grande Opera.

di Alejandro Jodorowsky
copyright © Alejandro Jodorowsky