venerdì 2 ottobre 2015

I TAROCCHI ZEN DI OSHO

Il gioco trascendente dello Zen
I tarocchi esistono da migliaia di anni, si fanno risalire all'antico Egitto, se non a epoche anteriori. Storicamente, il primo utilizzo dei tarocchi in Occidente risale all'epoca medievale. In quell'epoca oscura e turbolenta, le immagini dei tarocchi furono utilizzate come codice per trasmettere gli insegnamenti delle scuole dei misteri di allora.
Nei secoli, i tarocchi sono stati utilizzati in molti modi: come strumento di predizione del futuro, come gioco di società, come via per acquisire conoscenze occulte, come fonte di sicurezza e di potere, e così via.
Qualcuno sostiene che il numero delle carte richiama i passi che fece Siddharta - il futuro Gautama il Buddha - allorché venne al mondo. Secondo la tradizione, egli fece sette passi davanti a sé e sette all'indietro, in ciascuna delle quattro direzioni, o punti cardinali. La leggenda dice che questo divenne il modello su cui furono definiti gli Arcani Minori.
Oltre a queste 56 carte, il mazzo contiene altre 22 carte, o Arcani Maggiori, nei quali si dispiega tutta la storia del viaggio spirituale dell'uomo: dai primi passi innocenti del 'matto', al culmine del viaggio rappresentato dalla carta del 'completamento'.
Gli Arcani Maggiori sono dunque immagini archetipe che ci collegano a tutti gli esseri umani. Essi narrano la storia di un viaggio di scoperta di se stessi, assolutamente unico per ciascun individuo, ma che si ripete sempre in tappe comuni ed identiche per tutti, non importa a quale razza, sesso, classe, religione o educazione si appartenga.
Nella tradizione dei tarocchi, questo viaggio alla scoperta di sé era percepito come una spirale in cui ogni 'completamento' conduceva a un nuovo livello sul sentiero, a un nuovo inizio, segnato dal riapparire del “matto”. Nel mazzo che presentiamo è stata aggiunta una carta, “Il Maestro”, che permette di lasciarsi alle spalle la spirale, e fare un balzo quantico per uscire dalla ruota della morte e della rinascita. La carta del Maestro simbolizza la suprema trascendenza del viaggio stesso, una trascendenza che diventa possibile solo grazie al dissolversi dell'io individuale e separato nell'illuminazione.
I Tarocchi Zen di Osho non sono un mazzo tradizionale, nel senso dato comunemente ai tarocchi di prevedere il destino. Al contrario, possiamo considerarli come il gioco trascendente dello Zen, in cui il momento presente viene riflesso: l'immagine offre un preciso e limpido quadro di ciò che è, qui e ora, senza giudizio né confronto.Questo gioco è un invito al risveglio, un richiamo a sintonizzarsi con la sensibilità, l'intuizione, la compassione, la ricettività, il coraggio e l'individualità. Questa messa a fuoco sulla consapevolezza è una delle innovazioni rispetto ai vecchi sistemi di pensare i tarocchi e, nel giro di pochi anni, diventerà un'evidenza per coloro che hanno una profonda esperienza nell'uso dei tarocchi, man mano che inizieranno a lavorare con i Tarocchi Zen di Osho.

GLI ARCANI MAGGIORI
Nel mazzo che presentiamo ci sono 22 carte, numerate da 0 a XXI, e rappresentano i temi archetipi, cuore del viaggio spirituale dell'essere umano. La carta del Maestro, poiché simbolizza la trascendenza, non ha numero.
Allorché nella lettura compare un Arcano Maggiore, esso ha un significato speciale che è al di sopra e va oltre le carte degli Arcani Minori. Infatti, ci dice che le nostre circostanze attuali ci stanno offrendo l'occasione di esaminare uno dei temi chiave del nostro viaggio spirituale, in quanto individui.
Sarà di particolare aiuto esaminare le altre carte, riferendole a questo tema centrale - ad esempio: “Cosa mi comunica il fatto che ho lavorato troppo (esaurimento) rispetto al mio bisogno di autoespressione (creatività)? Sto forse frustrando il mio procedere nel viaggio verso la creatività, mettendo tutte le mie energie nel far funzionare il mio 'meccanismo'?”
Se nella lettura non sono presenti Arcani Maggiori, è possibile che la situazione attuale sia una sottotrama di transizione all'interno di un gioco più ampio nella tua vita. Questo non significa che non abbia importanza, o che ti debba sentire sciocco per esserne fortemente colpito; semplicemente, l'assenza di Arcani Maggiori può essere fonte di rassicurazione, in quanto “anche questo passerà”, e più tardi potresti facilmente stupirti per lo scompiglio che questa situazione ti ha provocato, in quanto del tutto fuori luogo.
Infine, se nella lettura sono presenti numerosi, o se ci sono soltanto Arcani Maggiori, può essere un segnale che si sta verificando un mutamento di grande portata degli ambienti e dei personaggi nel gioco della tua vita. Infatti, ci sono momenti in cui l'abbondanza di Arcani Maggiori è così travolgente che si vorrebbe sceglierne solo uno - quello che colpisce per il messaggio più chiaro e diretto - e tenerlo come nucleo centrale di una nuova lettura che aiuti a comprendere con che cosa ci si sta confrontando.

GLI ARCANI MINORI
Nel mazzo, queste 56 carte sono divise in 4 sequenze che rappresentano i 4 elementi, ognuno dei quali è contraddistinto, al piede, da un tassello a forma di diamante colorato con una tinta-codice che permette di distinguerli; inoltre nella carta il colore predominante è sempre richiamato nel disegno.
Le carte della sequenza 'Acqua' hanno un diamante blu; quelle della sequenza 'Fuoco', hanno un diamante rosso; la sequenza 'Nuvole' ha un diamante grigio; la sequenza 'Arcobaleno' ha un diamante arcobaleno.
Come in qualsiasi mazzo di carte da gioco, le sequenze degli Arcani Minori contengono le 'Carte di Corte', che nel nostro caso sono state spogliate dell'importanza data ai loro titoli, propri dell'aristocrazia feudale, per dar loro nomi che si limitano a rappresentare le diverse opportunità di padroneggiare i quattro elementi che occupano.
Per chiarezza, ricordiamo che la sequenza 'Fuoco' corrisponde ai Bastoni dei tarocchi tradizionali, e rappresenta il regno dell'azione e della risposta: è l'energia che ci spinge nelle situazioni, e di nuovo fuori da esse, allorché seguiamo la nostra “sensazione viscerale” anziché la mente o le emozioni.
La sequenza 'Acqua' sostituisce le tradizionali Coppe, e rappresenta il lato emozionale della vita: si tratta di un'energia tendenzialmente più femminile e più ricettiva del Fuoco, che in sé è più maschile ed estroversa.
Le 'Nuvole' sono state scelte per sostituire le Spade, per tradizione la sequenza che richiama l'elemento 'Aria', e che rappresenta la mente. La scelta è spiegata dalla caratteristica che contraddistingue la natura della mente non illuminata, di fatto proprio simile a nuvole che, frapponendosi lungo il percorso, ostacolano la luce e oscurano il paesaggio intorno a noi, impedendoci di vedere le cose così come sono realmente. Ma è importante ricordare che esiste un altro aspetto delle nuvole che non deve essere trascurato: esse vanno e vengono, pertanto non è il caso di prenderle troppo seriamente!
Infine, la sequenza 'Arcobaleno' in questo mazzo sostituisce i tradizionali Denari, o Quadri, e rappresenta l'elemento 'Terra'. Nella tradizione, questo elemento simboleggia il lato pratico e materiale della vita.
Ma, fedeli all'attitudine dello Zen, in cui perfino le attività più umili e più mondane contengono un'opportunità per celebrare ciò che è sacro, abbiamo deciso di contraddistinguere questa sequenza con un arcobaleno. Usando l'arcobaleno - la cui qualità è quella di unire la terra e il cielo, la materia e lo spirito - noi ricordiamo a noi stessi che nella realtà non esiste alcuna separazione tra ciò che è inferiore e ciò che è superiore, e che di fatto si tratta sempre di un continuum della stessa e unica energia globale che compone l'esistenza. Inoltre, si intuisce che il paradiso non è un luogo remoto e imprecisato nell'alto del cielo, ma una realtà che attende di essere scoperta proprio qui, sulla terra. Pertanto, questo mazzo nasconde un viaggio di ricerca e scoperta, tracciando un percorso proteso alla suprema trascendenza di tutto ciò che lo caratterizza e contraddistingue. Cammina leggero e divertiti, dalle vette alle valli, per poi tornare a salire sulle vette, assaporando ogni passo lungo il sentiero... impara dai tuoi errori e non potrai mai perderti.

COME FUNZIONANO
Ovviamente si può chiedere ai tarocchi qualsiasi cosa, sebbene di fatto si tratti di uno strumento per mettere a nudo ciò che si è già. Qualsiasi carta girata in risposta a un tema è un riflesso diretto di ciò che a volte non si è in grado, o non si vuole, riconoscere nel momento presente. D'altro canto, è solo grazie all'ammettere (senza giudizio di giusto o sbagliato), partendo da una prospettiva distaccata, lo stato di fatto delle cose che si può iniziare a sperimentare in pienezza le proprie altezze e i propri abissi - tutti i colori dell'arcobaleno del nostro essere.
Quando ti siedi per consultare lo 'Specchio' dei tarocchi, mescola bene le carte, visualizzandole come un ricettacolo in cui riversi tutte le tue energie. Quando ti senti pronto, disponile a semicerchio voltate verso il basso; poi, con la mano sinistra (la mano ricettiva), seleziona le carte in risposta al tema con cui desideri confrontarti. Mentre giri le carte, ricorda di restare nel momento, utilizzando la respirazione per allontanare ogni possibile divagare della mente e per centrarti in te stesso: osserva semplicemente il respiro, mentre esce ed entra, e concediti di stare davanti alle carte per alcuni istanti, senza fretta di trovare una spiegazione immediata. Lascia che le tue risposte interiori affiorino quale eco dei segnali lanciati dalle carte, in questo modo il tuo contesto esteriore verrà rischiarato indubitabilmente.
Come sperimenterai, le immagini di questo mazzo di tarocchi hanno una vitalità implicita potentissima. Il loro impatto risulterà lampante; e così poichè essi ci parlano in un linguaggio che il nostro sé è in grado di riconoscere d'acchito. Queste carte risvegliano comprensione. Provocano chiarezza. Quando usi questo mazzo di carte raccogliti in te stesso, immergiti quanto più possibile nel silenzio, centrandoti nei gesti che compi.
Più riuscirai a percepire l'intero processo come un dono per la tua crescita individuale, maggiore sarà il messaggio che le carte ti trasmetteranno, in termine di intensità e profondità.

Tratto da "I TAROCCHI ZEN DI OSHO" - ed. Lo Scarabeo